AUTONOMIA – SENSO CRITICO – CREATIVITÀ – NELL’ERA DELL’ I.A.
DIRETTORE ARTISTICO DEL PROGETTO
Valerio Jalongo
regista del film sull’ I.A. “Più grande del cielo”
selezionato da oltre 20 festival in tutto il mondo
Siamo all’inizio di una delle più grandi rivoluzioni della storia.
L’intelligenza artificiale è nelle nostre vite, che lo vogliamo o no: studenti e insegnanti si trovano oggi in prima linea ad esplorare questa “terra incognita”.
Il dibattito pubblico parla spesso solo di rischi: perdita di lavoro, plagio, superficialità nello studio.
Ma il vero tema educativo è un altro: in un mondo in cui le macchine possono dialogare con noi e realizzare una serie di elaborati estremamente sofisticati culturalmente e intellettualmente, cosa ci contraddistingue come esseri umani?
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Secondo Mehran Sahami, professoressa della Università di Stanford, l’istruzione ha a lungo dato per scontato che prodotti di qualità (compiti a casa, verifiche, esercizi) siano indice di un solido processo di apprendimento. L’intelligenza artificiale (IA) ha infranto questo presupposto. Gli studenti possono ora generare prodotti di grande impatto senza impegnarsi in un apprendimento significativo.
Guilherme Lichand, professore associato presso la Stanford Graduate School of Education, ha studiato l’impatto dell’IA sulla creatività degli studenti delle scuole medie. Gli studenti con assistenza dell’IA hanno ottenuto risultati migliori nel compito finché hanno avuto a disposizione lo strumento. Ma quando l’assistenza è stata rimossa durante lo stesso test, il vantaggio è scomparso, suggerendo l’assenza di un trasferimento positivo immediato.
I risultati di un successivo compito creativo sono stati più preoccupanti: gli studenti che non hanno mai avuto accesso all’IA hanno ottenuto i risultati migliori.
Gli studenti che hanno continuato ad avere accesso all’IA o che hanno avuto un nuovo accesso all’IA hanno ottenuto risultati leggermente peggiori (non statisticamente significativi).
Gli studenti che hanno perso l’accesso all’IA dopo averlo avuto hanno ottenuto risultati drasticamente peggiori, quattro volte peggiori rispetto al loro vantaggio iniziale.
Non si trattava solo della mancanza dello strumento: gli studenti si divertivano di meno e hanno iniziato a credere che l’IA fosse più creativa di loro, danneggiando la loro autostima.
Il nostro progetto prende spunto da queste considerazioni per offrire a studenti e insegnanti un percorso integrato di alfabetizzazione, presa di coscienza e creatività attraverso l’uso laboratoriale dell’IA e l’educazione all’immagine.
SCHEDA SINOTTICA DEL PROGETTO
Prima fase: MODULI APERTI
Questa prima fase dedicherà particolare attenzione alle implicazioni di ordine sociale, politico e psicologico-relazionale, attraverso incontri laboratoriali, lezioni frontali e proiezioni di film che affrontano il tema della IA. Prevede anche un percorso separato di formazione sull’IA generativa dedicato agli insegnanti da svolgersi con modalità da stabilire ( on line – presenza).
Seconda fase: MODULI DI LABORATORIO
La metafora che usiamo nella seconda fase del percorso è quella della PATENTE DI GUIDA con l’IA. L’obiettivo è mettere gli studenti al volante, non al posto del passeggero,e consentire loro di valutare in modo esperienziale le differenze in un processo creativo con e senza l’IA.
Terza fase: MODULO APERTO FINALE
Questa terza fase coinvolge di nuovo tutto il gruppo allargato dei partecipanti, e mira a rendere evidenti i limiti e le possibilità dell’IA generativa, mostrando come un uso consapevole richieda competenza, capacità critica, confronto tra versioni diverse, conoscenze di carattere artistico se non si vuole rimanere vittime di soluzioni omologate e poco originali.
Obiettivo primario sarà la domanda sulla dimensione etica e sul punto di vista umano nella rappresentazione del reale e nella creatività.
INFORMAZIONI DI BASE
Le scuole interessate hanno tempo fino all’11 settembre per inviare la propria adesione a: info@retedeglispettatori.it
Il progetto è rivolto a scuole secondarie del territorio nazionale di I e II grado ed è totalmente gratuito.
Potranno partecipare al progetto circa 10 scuole. I criteri di selezione sono: 1) il maggior numero di studenti coinvolti; 2) la dislocazione in diverse regioni italiane, con una particolare attenzione alle aree svantaggiate o periferiche.
Le lezioni saranno in presenza con il supporto di esperti del settore e attrezzature professionali.
Il monte ore è di 30 ore, con moduli aperti e moduli laboratorio.
Le scuole che intendono partecipare assicurano la partecipazione di un minimo di 100 studenti nei moduli aperti. Nei moduli laboratorio, verranno concordate con le singole scuole percorsi per selezionare un massimo di 30 studenti tra i più motivati.
Sono previste fasi di confronto e di scambio tra i due moduli.
