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Nel nome del padre

Locandina Nel nome del padre
Anno:
1972
Durata:
109 min

Cast artistico e tecnico

Note di regia

Sinossi

Angelo Transeunti, bel giovane mandato in un collegio di lusso dal padre perché insubordinato, si ritrova in un ambiente repressivo, pieno di sacerdoti e studenti che considera schiavi e plagiati da carità cristiana di convenienza. All’interno del convitto si comincia a dffondere la protesta: le lezioni vengono derise, la disciplina elusa o contrastata da gesti di ribellione, fino allo sciopero. Con alcuni ragazzi, il dispotico Angelo, per smuovere le coscienze d’un ambiente che considera ipocrita, mette in scena una versione acerba e blasfema del “Faust”, creando scandalo; il capo degli inservienti, Salvatore, sposa svilendo le rivendicazioni; mentre il vicerettore, padre Corazza, cerca reprimendole persino di capirle, ma la ribellione non riesce a smuovere le nevrosi troppo velleitarie dei ragazzi, rassegnati al mondo di ricchi borghesi da cui provengono, fino allo scacco, quando Angelo decide di abbandonare il collegio.

Note a margine

Dopo averlo scorciato dopo l’anteprima a New York da 115 a 107 minuti già nel 1972, Bellocchio ha messo mano al film nuovamente nel 2011, con un director’s cut di 83 minuti, rendendolo meno aggressivo rispetto alla prima versione e levando qualche simbolismo, senza rinunciare però alla ricerca, ripresa in diversi suoi film-apologo, sulle varie forme di autorità e oppressioni. Da segnalare la musica di Nicola Piovani.

Selezione film

La Rete degli Spettatori porta film di qualità nelle sale e nelle scuole, facendo incontrare il pubblico con registi, sceneggiatori e attori.

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