Prima comunione

Anno: 1950
Durata: 90 min

Regia
Alessandro Blasetti

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Prima comunione

Sinossi

La figlia del cavalier Carloni si appresta a fare la prima comunione. Tra preparativi vari e numerosi ospiti si attarda la consegna da parte della sarta dell'abito da cerimonia per la bambina. Carloni, spazientito dal ritardo, decide di andare direttamente dalla sarta con la sua nuova automobile. Durante il tragitto però s'imbatte nei vigili urbani e, una volta ritirato l'abito, l'auto si rompe ed è costretto a viaggiare con autobus e taxi, litigando spesso. Durante la lite più furibonda, per avere le mani libere e picchiare il suo rivale, lascia in custodia il vestito a un claudicante. Finito il contenzioso, Carloni torna dall'uomo che sembra essersi volatilizzato. Tornato a casa a mani vuote, cerca disperatamente un rimedio e una vicina di casa gli offre un proprio abito simile a quello dei comunicandi, ma va adattato. Carloni, senza successo, tenta allora di guadagnare tempo con il parroco per ritardare la cerimonia. Quando la situazione è ormai compromessa, torna "lo zoppo" che ha portato l'abito, rintracciando l'indirizzo dei Carloni tramite la targhetta sull'abito, tanto discussa in precedenza dal cavaliere per l'apparente inutilità.

Note a margine

Satira dei vizi e delle cerimonie sociali della borghesia, la commedia, scritta da Cesare Zavattini, è girata con ritmo vivace e leggerezza, alla René Clair. Con un certo populismo garbato, marchio di stile zavattiniano, si appella a una bontà di fondo, soprattutto nel finale consolatorio, dei diversi personaggi fatti da bravi caratteristi del cinema italiano, a cominciare da Aldo Fabrizi, attore di presenza scenica insostituibile. La voce del narratore è affidata ad Alberto Sordi, che sa aggiungere una nota di colore. Il film ha vinto tre Nastri d'argento: per la regia, per il soggetto, e per l'attore protagonista (Fabrizi).